Ho sempre reputato questo film come l'esempio perfetto del rapporto tra tifoso e squadra del cuore, tra vita e campionato di calcio: aspettare con trepidazione il giorno della partita, rinunciare ad uscire magari per vedere la propria squadra del calcio giocare e litigare con amici tifosi di squadre avversarie, salvo poi ricucire i rapporti finita la partita.
Ora, per te che sei tifoso juventino e hai iniziato a seguire il calcio praticamente solo 5 anni fa, hai vissuto nella bellezza di una delle Juventus più forti di sempre, e ti ritrovi solo ora faccia a faccia con la ciclicità del calcio, affrontando un periodo drammatico da cui non sarà facile uscire. Se prima vedevi una squadra che spaventava qualsiasi avversario in Italia, affrontando con dignità anche le grandi di europa, adesso ti ritrovi davanti ad errori banali, sconfitte brucianti e una classifica disastrosa. Ed è in questo momento che più si addicono le frasi del film prima citato:
"Quando non hai nient'altro l'Arsenal ti riempie tutti i vuoti e così finisce che ti preoccupi quando perdi con gli Spurs, quando dovresti piuttosto preoccuparti di te stesso."
Ed è così, perchè quando tifi una squadra di calcio in realtà hai firmato un patto che ti lega ad essa: è facile tifarla quando tutto fila bene, magari ti consola anche se stai passando un momento difficile, ma quando la medaglia si ribalta non puoi, non riesci a tirarti indietro. Allora devi accettare gli scherni di chi prima era davanti, devi rovinarti una bella serata con gli amici perchè non sopporti vedere la tua squadra perdere a Reggio Emilia, devi litigare, ogni tanto, con qualcuno che non comprende come ti senti e reputa il mondo del pallone tutto una farsa. Ma, paradossalmente, è proprio questa ciclicità a valorizzare questo sport.
"E la cosa stupenda è che tutto questo si ripete continuamente, c'è sempre un'altra stagione. Se perdi la finale di coppa in maggio puoi sempre aspettare il terzo turno in gennaio, che male c'è in questo? Anzi, è piuttosto confortante, se ci pensi."
E non ti resta che sperare in un periodo migliore, stringere i denti e combattere insieme ai tuoi giocatori, guardare anche la prossima partita che magari sarà l'inizio della rivincita. E se non è quest'anno, sarà l'anno prossimo, o quello dopo, o quello dopo ancora.

