giovedì 5 novembre 2015

La scoperta della "Piña Colada"

Quando sono di ritorno da lezione, nel breve tragitto che separa casa mia qua a Bologna dalla facoltà, sono solito ascoltare della musica con le cuffie. Delle poche canzoni che mi sono rimaste nel cellulare, alcune sono finite nel dimenticatoio: che siano singoli poco coinvolgenti o provengano da qualche album di cui preferisci altre tracce, solo il Dio dello Shuffle riesce a riesumarle dallo stato di canzoni fantasma.


Oggi mi è capitato di riascoltare "Escape" di Rupert Holmes, anche conosciuta come "The Piña Colada Song", singolo del '79 contenuto nell'album "Partners in Crimes": facendo parte della colonna sonora di Guardiani della Galassia, il leggendario "Awesome Mix Vol.1", è il classico esempio di canzone che ascolto una volta per poi bollarla come "skippabile". In realtà il motivetto non è niente male, ma quello che mi ha colpito è stato il testo, visto che prima d'ora non mi ero mai fermato ad ascoltarne le parole: parla di un'uomo che, stufo della propria ragazza, si lascia coinvolgere da un'annuncio sul giornale. L'annuncio in questione, il quale è anche il ritornello della canzone, recita:

"If you like Pina Coladas, and getting caught in the rain
If you're not into yoga, if you have half a brain
If you like making love at midnight, in the dunes of the cape
I'm the love that you've looked for, write to me, and escape"


 In pratica si tratta di un elenco di piccoli piaceri della vita che coincidono perfettamente con quelli del protagonista, e questo lo spinge a rispondere all'articolo. Nel finale della canzone il protagonista scopre che la donna dell'annuncio è in realtà la propria compagna, ed in questo modo scopre lati di lei che non conosceva.
Un plot-twist che, pur non essendo tra i più originali, è riuscito a farmi riflettere: in una relazione capitano momenti di crisi, di dubbio, ed è proprio in questi momenti che si scoprono lati del proprio partner che non si conoscevano. Una canzone, un libro, un film, possono rievocarti il motivo per cui ti sei innamorato di quella ragazza, così capisci che in realtà quella crisi è solo passeggera. Un altro spunto di riflessione può essere il non dover affrontare le crisi da solo: il protagonista non si rende solo conto delle passioni comuni, ma si rende anche conto che la sua stessa compagna stava vivendo quella crisi e forse parlarne avrebbe risolto la situazione. In ogni caso, il lieto fine si sposa perfettamente con i suoni spensierati che la canzone evoca e sono dispiaciuto che sia rimasta in disparte fino ad adesso, nonostante si tratti comunque di una canzone leggera.

lunedì 2 novembre 2015

Diario di un Lucca Comics: edizione 2015

Sei così giunto al terzo Lucca Comics and Games di fila, seconda edizione del "eh vabbè quest'anno vado ma poi il prossimo salto, mi sa.." (al terzo spero di vincere un premio). Dopo la versione estesa di due anni fa, quando ti fermasti tre giorni, e la versione espresso dell'anno scorso (praticamente mezza giornata), quest'anno hai optato per una tranquilla via di mezzo.
Macchinata da cinque, siamo arrivati sabato mattina (incredibilimente) senza incontrare traffico di alcun genere. In effetti sabato la situazione è stata molto tranquilla, e ciò ti ha permesso di girare Lucca in tutta calma comprando i primi fumetti, incontrando amici da tutta Italia e spezzandoti il cuore di fronte allo stand Euronics quando hai ricevuto la notizia che le copie di Guitar Hero per PS4 erano esaurite.
La compagnia della Fiesta

Rattristito dalla notizia, ti siedi allo stand della Playstation Italian League a guardare la finale del torneo di Rocket League: nonostante il telecronista non fosse preparato al meglio per commentare un evento di tale importanza, la partita è stata affascinante e coinvolgente, quanto basta per farti dimenticare il sacchetto con i fumetti autografati che avevi appena comprato (ahimè, la firma di Mammucari sulla variant di Orfani la rimpiangerò a vita). Inutile la corsa all'ufficio informazioni, perfino la ragazza dello stand ti guarda con il sorriso beffardo di chi ha già vissuto quella scena e sa che le speranze sono praticamente nulle. Per fortuna il valore affettivo superava quello pecuniario, ma purtroppo a causa di questo evento il sabato lucchese ti ha lasciato solo tristezza condita con dubbi sull'eventuale utilizzo da parte del fortunato ruitrovatore.
Un Seiya portentoso

La domenica però non poteva rivelarsi migliore. Dopo la notte, passata in una Montecatini Terme più affollata di Bangkok, arrivi in fiera desideroso di rifarti dalla giornata prima, così fai subito tappa al Japan Town. Le bellezze esposte negli stand ti conquistano subito, e per questo motivo non puoi farti scappare una figure di Miyagi da Slam Dunk, il ciondolo della scuola del lupo da The Witcher e (in serata) anche la figure di Jigen prodotta dalla Banpresto nel 2000. Al ritorno qualche fila è inevitabile, ma comunque hai fatto un buon viaggio (onore alla Fiesta che continua a svolgere imperterrita il proprio lavoro).
Ma dopo tre anni, non ti sei stufato di vedere gli stessi stand e gli stessi cosplay? No, perchè al di là delle figure, degli ospiti speciali, delle occasioni che puoi trovare di Lucca ti piace l'ambiente: camminare per una città intera addobbata a tema, sapere che chiunque ti circondi rispetta le tue passioni e le condivide, dialogare con altri appassionati e incontrare gli autori. Solo Lucca ti offre un esperienza simile, almeno nelle tue vicinanze, e ogni volta che, salendo in macchina, saluti la città del fumetto, questa ti lascia un po' di amarezza in bocca, insieme a tanta voglia di tornare l'anno successivo.
Qualche feels in conclusione