lunedì 26 ottobre 2015

Aspettando il sole: come una canzone aiuti ad elaborare la sofferenza

Il motivo per cui ho aperto questo blog è stato il voler esternare tutti quei pensieri che affollano la mia quotidianità, sperando che la scrittura spensierata potesse aiutarmi a superare qualche momento di incertezza.
Seguendo questa linea di pensiero voglio dedicarmi alla descrizione di una canzone leggermente attempata, o meglio parlare del mio rapporto con essa.
Era il 1996 e l'hip hop americano era ormai una realtà consolidata, anche se attraversava il suo periodo più violento (quell'anno veniva assassinato il rapper Tupac). Nel bel paese invece era tempo per i pioneri del genere che ormai domina le classifiche, e tra questi spicca l'attività di un giovane ragazzo bolognese originario del Sud: Neffa. 

Aspettando il sole è il primo singolo tratto dall'album che consacrerà questo "guaglione" nel panorama nazionale, un brano che tratta i problemi dell'affrontare un periodo difficile e del navigare in cattive acque, sperando nell'avvento di un futuro migliore.
Ti ha sempre colpito quella strofa iniziale, quella breve descrizione capace di trascinarti nella vita dell'autore, un'immagine familiare anche a te che hai potuto ascoltare questa canzone solo un decennio più tardi e che sei cresciuto in un contesto lontano dalla vita nelle grandi città. 
"La tele resta spenta e io non la guardo più/ho un nodo in gola che è difficire mandare giù/fumo un po', scosto via la tenda/fuori cielo grigio piombo io non lascio che mi prenda"
Il brano parla di una storia d'amore finita, "quel fuoco che bruciava e mo' è cenere", ma l'ho sempre trovato adatto a qualsiasi momento d'incertezza della tua vita, forse per quella promessa di un futuro incerto, nella flebile ma costante speranza che quel sole tanto invocato nel ritornello possa veramente tornare a splendere nella vita. Questo brano riesce a trasmettermi la calma necessaria ad affrontare una situazione difficile, nella consapevolezza che dannarsi non garantirà la soluzione, e che in questi casi l'unica possibilità è accettare l'evidenza del presente ed adeguarsi.
"Un chico fa quel che s'ha da fare quando amore non c'è"
 E infine, la dichiariazione d'amore per la musica, novella Beatrice che guarisce e consola chi le si rivolge, contrapposta alla rabbia e al dolore.

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